Spero di non essere l’unico ad aver giocato a questo titolo del 2004, uscito per Xbox, Gamecube e PS2 (io posseggo questa versione) era il classico titolo platform 3D con mascotte simpatica e cartoonesca che tanto andava in quegli anni, un po’ come in seguito ci fu il periodo sparatutto in prima persona e negli anni 2010/20 il boom degli open world. La trama è molto semplice, interpreteremo Bobby “Scaler” Jenkins un giovane ragazzo amante delle lucertole che scopre i piani di conquista del multiverso di esseri lucertoloidi umanoidi travestiti da esseri umani capitanati da Looger, verrà quindi catturato ma durante la sua tortura (tranquilli non c’è violenza esplicita, viene solo elettrificato) si aprirà un varco dimensionale che gli consentirà di raggiungere il mondo originario di questi esseri, prenderà l’aspetto di una lucertola blu dato che questo è un universo alternativo rispetto al suo e grazie all’aiuto di Leon, un compagno trovato durante il viaggio, cercherà di sventare i piani malvagi di Looger e dei suoi scagnozzi.

Prima di iniziare a parlare del gameplay voglio soffermarmi su un altro aspetto, il comparto artistico, nonostante l’età e le limitazioni dell’epoca ritengo sia invecchiato benissimo, sia come modelli, ottimi a livello poligonale e di forma ma specialmente di come sono studiati a livello di design estetico insieme a tutta l’ambientazione, la flora e la una di questo mondo alieno sono semplicemente spettacolari con magnifiche scelte di colore per ogni area e forme e design ancora oggi freschi e originali, forse esagero io ma fin da piccolo mi ha sempre affascinato questo mondo, vi lascerò qualche immagine del libretto nella nell’articolo con tutti i nemici per farvi un’idea. Passando al gameplay, si tratta come detto di un classico platformer 3D con una spruzzata di combattimento qua e là, è strutturato su 15 mappe che consistono in livelli singoli lineari il cui obiettivo finale è quello di raggiungere la fine del percorso per raccogliere un uovo di lucertola, nello stesso livello si potranno

incontrare anche più uova con rispettivi percorsi, scegliere uno o l’altro non farà grande differenza dato che non ci sarà interazione tra i due, saranno anche presenti classiche sessioni dove scorreremo su liane dove eviteremo ostacoli o cambieremo percorso a tempo debito, alcune pareti saranno arrampicabili
a quattro zampe e ci permetteranno di raggiungere nuove zone della mappa eliminando nemici e ostacoli con la nostra lingua. Sarà anche possibile trasformarsi in specifiche creature native dello specifico livello, per fare ciò dovremo prima sconfiggerle sulla mappa e una volta fatto potremo trasformarci liberamente in quella stessa zona, non sarà però possibile farlo a piacimento intercambiandoli ogni livello avrà una sola trasformazione e le sue abilità ci serviranno per completare le varie sfide per il percorso, si passa da mostri in grado di lanciare bombe a creature che si chiudono a palla e rotolano in delle vere e proprie sezioni di corsa a tempo con ostacoli, o creature in grado di volare, nuotare e sparare proiettili, per un totale di 5 trasformazioni.

Il level design delle mappe e delle sequenze platforming è nella media, non troppo facile ma neanche impossibile, una sfida che vi lascerà comunque appagati ma non memorabile. In più oltre a saltare e arrampicarci dovremmo anche affrontare le varie minacce, sia animali che vegetali, il combat system è molto semplice ma efficace, avremo a disposizione tre attacchi, un colpo di lingua leggero e rapido in grado di colpire a media distanza e stordire gli avversari di alta stazza, un attacco baste con gli artigli, meno rapido e con meno raggio ma infliggerà più danni e un attacco speciale ad area caricabile solo scivolando sulle liane. Per quanto semplice è comunque molto appagante e altamente versatile per le varie situazioni, per dire alcuni nemici saranno attaccabili solo tramite la lingua dato che esploderanno a contatto, altri invece sarà consigliabile colpirli prima con la lingua per stordirli in modo da evitare i loro proiettili e finirli con gli artigli. Avremo anche la capacità sbloccabile di camminare su 4 zampe per diventare temporaneamente invisibili e aggirare specifici nemici o attaccarne altri di sorpresa. Nel gioco saranno presenti dei klookies, strani gruppi di orb volanti che fungeranno da valuta per ottenere potenziamenti come danni aggiuntivi, più vita e camuffamento, si posso ottenere rompendo gusci come se fossero casse, eliminando i nemici oppure sparsi in giro per la mappa; esiste anche un altro oggetto da raccogliere delle gemme cristallizzate, raccoglierle vi consentirà di vedere gli sketchbook e nel menù degli extra e prenderli tutti e 100 vi permetterà di vedere il true ending (preparatevi a sensazioni magnifiche come quelle provate da Jak and Daxter: The Precursor Legacy).





Saranno presenti anche delle boss battle, a volte affrontabili come normali combattimenti altre volte tramite specifiche interazioni oppure con meccaniche apposite, si sto parlando del grosso crostaceo volante (da piccolo è stato un incubo per me). Una piccola parentesi voglio anche accennarla per tutte quelle fasi in cui ti trasformi in una creatura, il gioco è riuscito ad applicare buone meccaniche a queste caratteristiche ma a volte alcune sembrano buttate un po’ li e fini a se stesse, capisco che in parte sarebbe stato un lavoro più lungo e dispendioso creare ulteriori zone più tematiche ma mi lascia un po’ di amaro in bocca pensare a quanto di più si poteva fare con quello che già si aveva, anche perché la stessa durato del gioco si aggira tra le 6/8 ore complessive. A livello audio posso dire che le ost riescono sempre a immergerti bene nell’ambientazione, non ci saranno ost pimpanti o tetre, però vi saranno sempre sentire una sensazione di mondo alieno e sconosciuto davanti a voi, adattato a tutte le varie zone del gioco, l’audio ambientale delle creature in sé è anch’esso buono. Complessivamente si tratta di un gioco che se vi è possibile recuperarlo vi consiglio di farlo, nonostante non spicchi di qualità è comunque un buon gioco che di sicuro vi farà tornare al periodo in cui il 3D platformer era il genere dominante.
Ho lasciato questa chicca alla fine, nonostante il gioco sia stato sviluppato da Artificial Mind & Movement questa azienda ha cambiato diversi nomi prima e dopo la pubblicazione di questo gioco, oggigiorno è conosciuta come Behaviour Interactive, e se non vi dice nulla è la casa che ha sviluppato Dead by Daylight.












