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Quando i giochi rimangono dimenticati nella tua libreria ma Sonny ti obbliga a giocarli


Di recente ho recuperato questo titolo dimenticato nella mia libreria e da non fan della serie Warhammer 40.000 mi sono trovato d’innanzi un discreto TPS molti lineare che purtroppo inizia a sentire il passare del tempo. Prima di cominciare voglio giusto chiarire una cosa un po’ difficile da comprendere se non con una ricerca, Warhammer 40.000: Spacemarine è un gioco uscito nel 2011 a seguire furono rilasciati contenuti aggiuntivi per il multiplayer come mappe ed elementi estetici, oggi giorno però su Steam si trova l’Anniversary Edition, uscita nel 2021, praticamente è un aggiornamento della versione base gratuito per chi già aveva il gioco e la nuova versione standard acquistabile che contiene tutti i DLC più il gioco base. Iniziamo quindi a parlare del titolo in se, l’incipit narrativo è abbastanza semplice, siamo chiamati alla difesa del pianeta Graia invaso dagli Orks, il nostro obiettivo sarà quello di sfoltire le linee nemiche e mettere al sicuro la super arma prodotta nei laboratori, anche se ci ritroveremo di fronte qualche imprevisto e dei piccoli twist.

Una cosa che un po’ mi ha fatto storcere il naso è che molte cose vengano quasi date per scontate, capisco che il gioco si rivolga agli appassionati della serie ma del contesto e spiegazioni in più avrebbero di sicuro aiutato nuovi utenti ad approcciarsi in modo più consapevole al mondo di Warhammer, non mi addentro troppo nei dettagli dato che molte di queste cose si scoprono con il tempo, tutto sommato è godibile anche se non si hanno basi pregresse. Avrei preferito più dialoghi e interazioni con i 2 membri della nostra squadra, sia per creare un legame a livello narrativo con loro che per alleggerire un po’ le sequenze di intermezzo senza avere i soliti discorsi “vai di qua” “porta quell’oggetto li” “fai questo”. A livello ludico posso dire che nel 2011, anno della sua uscita, se la cavava anche bene, oggi giorno risulta difficile da digerire principalmente per l’IA dei nemici, estremamente stupida, ma passabile dato che combatteremo contro Orks… beh, non solo loro. Avremo a disposizione un set abbastanza classico di armi tra fucili, mitragliatori ed esplosivi e una scelta tra 3 armi corpo a corpo, ognuna con una propria velocità di attacco ed efficacia migliore se si affrontano mischie o avversari singoli più resistenti, avremo 4 slot di armi ma solo 3 selezionabili liberamente dato che la pistola resterà fissa e potremo portare solo un’arma corpo a corpo.

I nemici possono anche essere storditi e giustiziati per curarsi, piccola nota dolente però è che durante l’animazione potremo ricevere danno, e la durata dell’esecuzione a volte può durare qualche secondo, con tanto di rallenty finale; fortunatamente oltre alla barra della vita avremo

anche uno scudo che si ricaricherà in automatico senza ricevere danni per un breve lasso di tempo. Avrei preferito che la meccanica del combattimento corpo a corpo e le armi da fuoco fossero più complementari, con un indebolimento o eliminazione dei nemici dalla distanza mentre ci si avvicina per terminali con un’esecuzione e curarsi un po’ in stile Doom 2016, ma le armi hanno una dispersione dei colpi molto ampia e ciò vi costringerà a restare in un raggio più ravvicinato per evitare di sprecare la metà dei proiettili, rischierete anche a restare in zone scoperte o sotto il fuoco nemico per riuscire a colpire gli avversari, per questo consiglio sempre di tenersi un fucile di precisione, utile per eliminare la maggior parte dei nemici dalla distanza; non aiuta neanche molto la velocità di movimento che è abbastanza lenta e la rotolata è utile per allontanarsi rapidamente da un punto più che aiutarti a spostarti rapidamente, ma questo ci può stare dato che siamo dei super soldati con un quintale di peso in armatura. Avanti nel gioco troveremo anche dei potenziamenti che miglioreranno la nostra abilità furia, si ricarica danneggiando i nemici e una volta attiva fornirà danni aggiuntivi e vari boost sbloccabili progressivamente.

Ci saranno anche delle sequenze con il jetpack che in specifiche aree ci consentirà di volare in maniera semilibera e atterrare con uno schianto infliggendo danni ad area (tutto questo con immancabile rallenty che alla 10 volta già vi darà fastidio), mi sarebbe piaciuto vedere queste sezioni più spesso con nemici un po’ tematici che ci affrontavano in volo ma alla fine queste sequenze si riducono in piccole zone con terreni su più piani accessibili solo volando e passerete la maggior parte del tempo a schiantarvi come un meteorite.
I nemici che affronteremo come detto in precedenza risulteranno molto stupidi data l’IA, hanno risulto questo problema con un’estrema precisione nei colpi dopo qualche secondo che saremo sotto la loro linea di tiro, questo risulta fastidioso quando gli avversari saranno numerosi e come detto in precedenza senza un fucile sarà difficile eliminarli senza avvicinarsi. Quanto meno le fazioni nemiche sono abbastanza variegate, principalmente a metà del gioco, verso la fine avrei preferito qualche nemico più diversificato che risultasse anche più difficile da affrontare, ma tutto sommato è soddisfacente anche quella parte.

A livello grafico e artistico è in linea con i canoni del 2011 e con l’ambientazione di Warhammer, anche se forse devo dire che risulta un po’ desaturato, ma forse è una mia impressione personale, anche a livello sonoro nulla da dire, restituisce tutto un buon feedback uditivo, un po’ un peccato per le ost che non mi hanno fatto impazzire.

Ho provato anche l’online per qualche ora, è suddiviso in 2 modalità principali, la versus ossia una parte PvP con classiche modalità come team deathmatch o capture the flag, purtroppo non essendoci molti giocatori mi è stato difficile fare anche una singola partita, diverso è stato invece per la modalità Exterminatus, ossia un PvE dove bisogna resistere alle varie ondate di nemici, questo può essere ancora divertente se giocato in gruppo ma anche qui i giocatori sono pochi.

Tutto sommato il gioco è ancora valido ma non me la sento di consigliarlo pienamente, se vi appassiona il mondo di Warhammer di sicuro lo apprezzerete ancora oggi, in caso contrario potete passare direttamente al secondo capito uscito più di recente.

Nota Dell’Esperto ossia Sonny, esperto della lore di Warhammer 40.000
Ci tengo a fare importanti precisazioni e critiche riguardanti questo gioco, l’universo di Warhammer 40k è ben conosciuto per la sua lunga e convoluta storia, che ahimè alle volte si contraddice a causa dei numerevoli autori che hanno scritto i libri, ognuno abbastanza distaccato dal altro, ma nel quadro generale l’immagine che si ha del mondo diventa abbastanza chiara, non e troppo sorprendente che degli Space Marine riducano al osso le loro conversazioni a causa di quella che e la transizione da comune umano ad Astartes, per quanto questo non li prosciughi interamente delle proprie emozioni, e solito notare uno spettro emotivo più limitato in questi super soldati anche se reputo che ci sia stato un eccessiva dimostrazione di questa pecca caratteriale nei nostri protagonisti, nei libri si trovano spesso vari tra questi soldati che hanno una forte identità, variegata nelle varie legioni (o capitoli, come si e soliti chiamarli nel contesto di Warhammer) nel generale il gioco effettivamente manca di spiegazioni opportune di vari elementi che compongono l’ambientazione, cosa che in parte capisco visto che poteva risultare in momenti di spiegazioni esaustive abbastanza inadatte alle varie situazioni in cui si trovano i nostri protagonisti.
La mia opinione finale e che da fan di Warhammer ho fortemente apprezzato questo gioco ma sicuramente si poteva lavorare meglio nell’inclusione di elementi, spiegazioni e altri mezzi per dare introduzioni più concrete ai nuovi arrivati al universo Grimdark dove nel lontano e oscuro futuro, vi e soltanto la guerra.

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