Non mento quando dico che Impaler è un gioco semplice ma complesso, è il classico titolo “Easy to learn, hard to master” ma ciò si applica anche alle meccaniche del gioco, poche e semplici ma estremamente intricate fra di loro e profondamente sviluppate. Di base il gioco è un boomer shooter (termine con cui si indica il revival dell’ultimo decennio di titoli ispirati al primo DOOM, mettono in primo piano l’azione e il movimento rispetto al realismo) rogue-lite, il nostro equipaggiamento consisterà in un’arma da fuoco selezionabile a inizio di ogni partita, passiamo da classici mitragliatori, a lanciarazzi, fucili a pompa armi laser e una spada, tutte armi sbloccabili tramite piccoli obiettivi, ma di sicuro quella più riconoscibile e iconica per il titolo è un’evoca picche sempre utilizzabile con il tasto destro.

L’utilizzo di queste armi è strettamente collegato infatti entrambe si potranno surriscaldare anche solo dopo uno o due secondi di utilizzo prolungato e dovranno essere quindi alternate per massimizzare i danni, inoltre per quanto le classiche armi da fuoco siano più efficaci per eliminare i nemici dalla distanza il loro utilizzo non farà rilasciare orb vitali, le picche invece ci consentiranno di farlo rendendola essenziale per sopravvivere in momenti estremi. Questo però non è l’unico modo in cui può essere sfruttata, potremmo utilizzare le picche anche come muro difensivo creandole rapidamente davanti a noi oppure puntare direttamente sotto i nostri piedi per scagliarci in aria, questo non solo ci permetterà di fuggire da orde di nemici, ci aiuterà anche ad avvicinarci a nemici volanti oppure piombare sulla testa dei nemici per infliggere molti danni,

come un Super Mario ma meno family friendly; allo stesso tempo se atterriamo a terra da sufficiente altezza possiamo danneggiare i nemici circostanti scagliando piccoli detriti di terreno che colpiranno mostri a loro volta. Ci sono anche molte altre interazioni ma prima devo parlare delle due
modalità di gioco presenti, la prima è la campagna che nonostante il nome è una semplice arena composta da varie ondate, al termine di ognuna potremmo acquistare uno o più potenziamenti, variano da miglioramenti per le armi, come cadenza di fuoco, danni aggiuntivi, riduzione del surriscaldamento a migliorie specifiche in base al quale all’equipaggiamento iniziale scelto, possiamo anche migliorare le picche e aumentare la mobility come salti e velocità e molti altri, sono una componente molto importante e necessaria per superare le ondate successive, saranno acquistabili solo se avremo monete sufficienti e il prezzo aumenterà ogni volta, i soldi si posso ottenere uccidendo i mostri oppure portando dei contenitori in appositi altari. Molte altre dinamiche sono presenti nel gioco, quelli che vengono considerati danni ambientali e esplosivi, a ogni ondata l’arena sarà sempre la stessa ma si creeranno nuovi elementi dello scenario, passiamo da colonne o muri che impediranno il passaggio a barili esplosivi che insieme ai vasi citati prima potranno anche essere calciati e scagliati contro i nemici danneggiandoli al contatto, inoltre ci saranno anche trappole esplosive, seghe circolari, zavorre che una volta colpite cadranno e altro, la stessa arena potrà essere usata a nostro vantaggio o svantaggio quindi saper anche gestire tutti questi elementi a nostro favore ci aiuterà a sopravvivere o eliminare le orde sempre più numerose.

C’è anche un bullet time, uno slow motion ricaricabile tramite uccisioni e attivabile a piacimento. L’altra modalità è il collectathlon, una specie di modalità a tempo, l’arena è diversa dalla precedente, questa a ogni livello cambierà completamente di forma dato che ha una struttura a scacchiera e ogni casella potrà sparire o alzarsi come un muro che delimita il percorso o creare piccole rampe, l’obiettivo sarà quello di raccogliere tutte le clessidre e eliminare tutti i nemici prima dello scadere del tempo, in caso contrario prima di finire l’ondata arriveranno più mostri. Parliamo anche
del bestiario, i nemici sono abbastanza variegati da risultare una buona minaccia una volta combinati, passiamo da creature terrestri che danneggiano corpo a corpo o che si curano nel tempo a unità che colpiscono dalla distanza, spawner di vespe o pericoli volanti, ben diversificati, una pecca per me

è il design stesso, in alcuni casi un po’ anonimo ma tutto sommato gratificate nel complesso. A livello sonoro le ost singolarmente non sono male ma credo non si adattino perfettamente al contesto e alla situazione, nulla da dire sui suoni ambientali, ben fatti e che ti aiutano a capire che tipo di minaccia incombe su di te. Il gioco risulta ottimo al fine, come vedete poche cose ma ben articolate tra di loro per formare un’ottima formula dall’estrema rigiocabilità favorita anche da un impianto arcade e una classifica per competere con il resto dei giocatori.












